Sono sempre stata refrattaria ai social network ritenendoli contenitori
virtuali di sola apparenza, ma mi sbagliavo, è proprio vero che non bisogna mai
giudicare ancor meno sulla base di niente o pregiudizi, invece per curiosità e
per promuovere il blog mi sono iscritta a Twitter (https://twitter.com/MariaLauraZavag) e sono rimasta subito sorpresa dai brevi messaggi riportati,
in quanto veramente pochissimi erano superficiali… le parole hanno un grande
significato per me e mi colpiscono, seducono, commuovono più di qualsiasi altra
cosa per cui trovarne tante e così significative, così espressive delle persone
mi ha davvero conquistato e non solo le parole, ho trovato tante belle persone.
Conoscere davvero qualcuno richiede anni di assidua e costante
frequentazione e non ti preserva comunque da grosse delusioni, in quanto tutti
siamo fragili e fallaci, quindi conoscere qualcuno nei social non potendolo frequentare
al di fuori per tante ragioni (tempo, salute, città e paesi diversi…) sembra
impossibile, eppure è come guardare delle istantanee fotografate in alcuni
momenti e situazioni, quei messaggi condivisi sono fotografie scattate in
istanti di vita molto veri, scritti di getto o pensati, comunque dicono
qualcosa delle persone, in fondo anche dopo anni non possiamo avere la
presunzione di sapere e capire tutto dell’altro, come fatichiamo pure di noi
stessi, come nel bellissimo film Titanic l’anziana protagonista diceva
riferendosi solo alle donne “il cuore
delle donne è un profondo oceano di segreti”, io credo sia vero per tutti i
cuori, solo Dio conosce fin nelle sue profondità il cuore di ogni uomo.
L’esperienza di Twitter mi ha entusiasmato, anche se all’inizio ho
litigato con i miei cinguettii visto il limite di 140 caratteri, spazi e
punteggiatura compresa, e non avendo il dono della sintesi, ma sto imparando,
anche con i post!! Iniziando con il blog sono entrata anche su Google plus (https://plus.google.com/+MariaLauraZavagno/), ma ancora devo capire bene come funziona, specie con le community, e
su Pinterest (http://www.pinterest.com/marialaurazav/), e quest’ultimo è favoloso, in quanto si condividono (pin) e
scelgono le immagini preferite organizzandole in bacheche preferite e, non
uscendo molto di casa, mi permettono di viaggiare e vedere posti meravigliosi o
collezionare foto dei film preferiti, dei manga e anime che amo… la bacheca che amo maggiormente è quella che ho chiamato Giappone, un vero sogno (di questo paese
che ho nel cuore ne parlerò presto)!
Ammetto di non avere molta simpatia per Facebook, infatti
non mi sono iscritta, ma riconosco il valore di questi mezzi come ponti di
comunicazione veloce, per esempio seguendo chi manda messaggi dalla Siria non
posso non continuare ad informarmi ed a pregare per una guerra che sembra
dimenticata ed in cui si continua a morire e soffrire senza che si intervenga
con soluzioni pacifiche solo perché non vi sono risorse che attirano
l’attenzione delle grandi potenze ed anche l’ONU sembra sorprendentemente sordo
e cieco. Le immagini che vengono scattate e inoltrate sono terribili e
sconvolgenti, lo scopo non è certo quello di turbare ma di continuare ad
informare attraverso canali non tradizionali e rischiando la propria vita.
Ancora i social sono anche strumenti per diffondere rapidamente
appelli, richieste, offerte di lavoro, come ho accennato nel post Un cucciolo per famiglia, anche se
internet e social vanno usati con criterio e discernimento, infatti girano
anche avvisi su persone che cercano foto con i bambini e messaggi fuorvianti o
negativi, ma lascio agli esperti di informatica, web e social le analisi e
approfondimento del caso, io li vivo da autodidatta come tutti.
Con questo post non intendo esaltare i social network, ma
nemmeno demonizzarli, solo condividere ciò che di buono hanno, perché ho
trovato tante belle persone, con cui condividere la fede, la preghiera, un
pensiero, una passione, nel pieno rispetto delle differenze, finora non ho
letto messaggi offensivi, ed ho trovato anche parole di conforto, sostegno e
una preghiera in modo totalmente gratuito da persone che mi conoscono solo
attraverso ciò che scrivo.
Il limite del virtuale esiste e se rimane volutamente lì può
essere deviante, un altro limite è il fattore tempo, per seguire tutti i
following non basta una giornata e se non puoi, navighi poco e non riesci a
seguire tutti e perdi una certa continuità, ma avendo tutti poco tempo il
problema è comune e nessuno ti rimprovera.
La malattia mi porta a dormire molto anche di giorno, ad avere
giorni buoni, ed altri meno, dove combino poco o nulla, comunque in genere quando
mi sveglio, intorno alle 15, inizio con la Coroncina alla Divina Misericordia,
poi una breve merenda e riprendo con la preghiera, che ha uno spazio ampio e
importante nella mia vita e dove porto anche gli amici “virtuali”, senza la
preghiera non avrei la forza di fare nulla, inoltre è di grande ispirazione, quindi
arrivo a sera, quando, con la mia micia Cleo sempre accanto, controllo la
posta, scrivo i post del blog e navigo nei social, nelle pause mi occupo del
bucato e delle faccende di casa, il tutto graduato sulle mie forze, cercando di
mantenere i contatti con le mie amiche.
Per chi è malato, internet e i social network sono anche un modo
per restare in contatto col mondo esterno e con le persone, penso anche a chi è
malato di SLA e attraverso il pc riesce a comunicare, quindi sono uno strumento
utilissimo da usare con cautela e parsimonia, come per tutte le cose del resto.
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