Legami di cuore


Se, come ho detto e credo, che il desiderio di maternità e paternità sono dono di Dio e che Lui certamente non è cinico, bisogna comprendere come ci chiama a realizzarlo, ed io credo fortemente che la fecondazione eterologa, l’utero in affitto e l’adozione a persone omosessuali e single non sono sicuramente le risposte giuste, perché non fanno il vero bene dei bambini, inoltre intervengono manipolazioni dell’uomo e la mercificazione del corpo della donna.

Invece ci sono tantissimi bambini orfani e in stato di bisogno che hanno diritto e bisogno di una mamma e di un papà, per cui credo che il Signore chiami alcune coppie, che vedono frustrato e non realizzato il desiderio di famiglia in modo naturale, ad allargare il cuore e la mente ad una visione più ampia, aprendosi, a seconda dei casi, all’adozione diretta, affrontando il lungo e difficile percorso, che serve anche a verificare l’autenticità del desiderio, preparando a tutto quello che precederà e seguirà l’adozione; all’adozione a distanza, che è un modo meraviglioso per sostenere un bimbo povero nel suo percorso di crescita e formazione lasciandolo nel suo ambiente familiare; all’affido, che forse è quello che richiede una totale apertura di cuore, in quanto può essere preambolo di una vera e propria adozione, oppure può essere temporaneo, per periodi brevi o lunghi, in cui poi si deve lasciar andare il bambino in questione, inoltre è una fase molto delicata e difficile, perché quasi sempre riguarda bambini con famiglie problematiche o alloggiati in casa famiglia, con storie difficile e dolorose, con traumi e ferite che possono aver minato fortemente la fiducia e l’apertura del bambino, per cui conquistarle di nuovo è un percorso a tappe ed ostacoli, ma le famiglie affidatarie che mi è capitato di ascoltare sono arricchite da queste esperienze e non fanno differenze tra figli naturali e affidati.

Ora vorrei raccontare una storia che riguarda una mia amica, non farò nomi per rispetto della privacy, ma è davvero molto bella.

La mia amica e sua sorella non sono riuscite ad avere figli in modo naturale, così con i rispettivi mariti hanno deciso di adottare dei figli ed hanno iniziato quel lungo e difficile percorso, alla fine del quale entrambe le coppie hanno adottato ciascuna due bambini, con la particolarità che i quattro bambini sono di quattro nazionalità diverse: italiana, africana, asiatica e brasiliana, tanto che la loro stra-felice nonna si definiva “nonna dell’Unicef”. Il legame tra loro non è definito dal sangue, ma dall’amore, è un legame di cuore, ma non per questo meno vero e meno saldo, al contrario, è il legame di sangue che a volte risulta insufficiente a fare il bene del figlio, con storie che la cronaca rimanda brutalmente alla nostra attenzione con frequenza allarmante.

Vorrei concludere il post dicendo: apriamo il cuore all’amore secondo il piano di Dio, non resteremo certamente delusi, fidiamoci e lasciamoci condurre dal Suo Amore.

Commenti

  1. Ciao mi piace il tuo blog ti va di passare da me http://lara-mary.blogspot.it/

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    1. Grazie, certamente visiterò il tuo blog, dolce notte

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  2. Su Google plus alle h 00.28 del 4 giugno 2014 LUNA DORATA ha commentato:
    Riflessione stupenda e assolutamente vera, anche perché posso avvalorarla personalmente!!!:-))) serena notte Maria Laura.

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  3. Su Google plus alle h 11.59 CLARA ASCIONE ha commentato:
    A dire il vero non condivido le asserzioni iniziali del post, anche se per il resto mi sembra sostenibile. La mercificazione del corpo della donna non dipende certo dalla fecondazione assistita .... il corpo della donna è mercificato da secoli e sempre più con le pubblicità ed i media. La fecondazione assistita è solo uno strumento che può aiutare chi ne ha necessità a vivere una esperienza di maternità. Personalmente potrei preferire l'adozione, ma rispetto chi desidera vivere nel proprio corpo visceralmente l'esperienza di maternità, né vedo come una tal cosa potrebbe essere oggetto di mercificazione! La mercificazione è altro.

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    1. Clara Ascione con il termine mercificazione mi riferivo all'utero in affitto, non alla fecondazione assistita cui,se all'interno della singola coppia e se vengono impiantati tutti gli embrioni, senza congelarli o distruggerli, non sono contraria di per sè, anche se per la donna è un percorso anche fisicamente doloroso. Sono invece contraria, ma è una mia opinione, alla fecondazione eterologa, con donatori esterni alla coppia, e alle adozioni alle persone omosessuali e ai single, non perchè contro di loro, ma perchè credo che ai figli servano entrambe le figure, mamma e papà. Sulla mercificazione nei media concordo pienamente. Grazie del feedback

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  4. CLARA ASCIONE ha commentato la mia risposta:
    Impiantare tutti gli embrioni significa giocare alla roulette russa con la vita della madre e dei bambini ... spero che tu questo lo capisca: nel caso di gravidanza plurigemellare tutti o alcuni dei bambini possono essere seriamente e permanentemente danneggiati (con handicap) per non parlare della vita della donna!
    Nel caso invece gli impianti non attecchissero, significa bombardare di ormoni per un numero imprecisato di volte una povera donna che può riportarne danni serissimi alla salute, sai per ottenere l'ovulazione e gli embrioni, quindi.
    Congelarli significa poter fare un secondo e terzo tentativo senza eccessivi bombardamenti!
    Spero tu queste cose le abbia studiate e non parli solo per teorie, perché queste teorie producono lesioni e danni seri alla salute ed alla vita delle persone!
    Quanto agli omosessuali, quelle sono opinioni, ma almeno non ammazzano nessuno e non si gioca con saccenteria cosiddetta "morale" sulla pelle degli altri!
    Abbi pazienza, ma veramente 'ste cose ancora??

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    1. Mi dispiace io rispetto, ma non condivido la tua opinione... se leggi bene il mio commento, e i post del blog sulla famiglia, e non ne prendi un pezzetto per accusarmi, vedrai che io non sono contro gli omosessuali e i single, ma credo che i figli hanno bisogno di una mamma e di un papà, non è morale, si chiama famiglia. Ogni embrione è una vita e non si può giocare o sperimentare su quella vita e nemmeno con la salute della donna, sono infermiera da 20 anni e so di cosa parlo, gli embrioni congelati non vengono tutti reimpiantati, se fosse così non sarei così contraria, molti vengono studiati e la maggior parte distrutti e questo non posso assolutamente condividerlo, tuttavia non mi metto a giudicare e rispetto chi la pensa diversamente, con questo post ho voluto solo valorizzare altre strade per realizzare una famiglia. 

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  5. CLARA ASCIONE ha risposto al mio commento:
    Non intendevo accusarti Maria Laura, mi dispiace se ti ho dato questa impressione, ma onestamente riconosco di essermi spazientita. Mi fa piacere che tu sappia di cosa si parla, ma la famiglia sai non è sempre quella del mulino bianco ^_^ Rubin diceva: "la famiglia è un ambiente sano ed arioso, come una camera a gas" con un pizzico di ironia ovviamente! Tuttavia le cronache sono alla portata di tutti e se sei un'infermiera anche la casistica ... la famiglia è proprio il mattone dei benpensanti ed un mattone quando te lo tirano dietro pesa! Un bambino ha diritto ad essere amato, curato ed accudito adeguatamente, il che nelle cosiddette famiglie normali non sempre avviene. Gli embrioni ad impiantarli tutti è pericoloso e credo che tu capisca di cosa parlo, d'altro canto è anche risaputo che nella fecondazione assistita non sempre il primo tentativo va in porto. Lo studio degli embrioni non mi sembra una cosa tanto più cattiva di quanto lo fosse lo studio dell'anatomia sui cadaveri eo tempore ... la scienza progredisce anche così e gli embrioni sono embrioni, non persone, non più di quanto lo sia un ovulo o uno spermatozoo, diciamo la verità! Comunque rispetto la tua opinione naturalmente a condizione che non sia una legge che sottomette e compromette la salute di chi (guarda caso) la pensa diversamente.
    Ti auguro una buona serata :-)

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    1. Mi dispiace Clara ma per me l'embrione è vita, anche se l'Europa lo vuole ignorare non riconoscendo la petizione "UNO DI NOI" e la scienza medica deve riconoscere i suoi confini, perché non è onnipotente, però è vero che nelle famiglie, come nella società e nei paesi (vedi la Siria) non sempre i bambini sono amati e protetti, la cronaca ce lo rimanda sempre purtroppo e la famiglia del Mulino Bianco non esiste, ci sono le famiglie, con tutti i limiti umani, come non esistono genitori perfetti, infatti nei vari corsi che ho fatto ci dicevano che esistono genitori "sufficientemente buoni". Comunque non sono offesa, i confronti sono utili, non per cambiare l'altro, ma per imparare ad accogliersi nonostante le diversità di pensiero o credo... buona serata anche a te

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