Ricomincio da qui

Carissimi amici,
non so quanti di voi ricordate ancora questo blog e vorrei aggiornarvi... Poco prima della pandemia le mie condizioni cliniche sono peggiorate, il dolore e l'astenia pesanti, che non hanno mai smesso di accompagnarmi, hanno alzato il tiro e per me è diventato impossibile stare seduta a lungo o in piedi, l'unica posizione in cui riuscivo a stare era supina e, mentre ragionavo tra me su come portare avanti il blog è arrivato il covid e il lockdown. Per me non è cambiato nulla, ero già chiusa in casa senza mai uscire da maggio 2017, ma in casa il covid ha fatto esplodere una condizione già molto complessa da gestire, non posso entrare molto nei dettagli per la privacy delle persone coinvolte, i miei non hanno mai letto un post del blog e non credo inizieranno ora, ma questo non mi dà il diritto di mettere i loro fatti in "piazza", come vedo fanno diverse persone, attraverso social, trasmissioni televisive, reality ecc, anche cose che dovrebbero tacere, quando mi capitano davanti mi ritornano in mente le parole di San Paolo apostolo nella lettera ai Filippesi, cap 3 versetto 19, l'inizio è forte "la perdizione però sarà la loro fine, perché essi, che hanno come Dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra"! Un esempio di questo è il programma in cui si parla dell'infedeltà di coppia attraverso la riproduzione del fatto con attori mentre ognuno dei coinvolti commenta, la coppia e l'amante, e che finisce raccontando come è andata dopo l'infedeltà. Come si può raccontare senza veli ciò che ha provocato un dolore importante tanto da determinare, nella maggior parte dei casi, la fine di una relazione d'amore? Per di più come si racconterebbe una vacanza tra amici? 
Il mondo sembra davvero andare alla rovescia, io ho 53 anni ora e sarò all'antica, ma certe cose dovrebbero restare private, un tradimento ferisce nel profondo chi lo subisce e merita rispetto, anche dopo tanto tempo e pure se le persone coinvolte lo hanno superato. 
Tornando a me scelgo di non dire tutto, posso condividere me, ma non i miei familiari, ma posso dire che il covid ha sconvolto la mia famiglia, e non solo credo, più di quanto sembrava mentre lo stavamo vivendo. 
Come ex infermiera ho studiato le epidemie del passato e le quarantene, ma mai una pandemia mondiale, nel passato erano limitate a determinate zone, oggi c'è un'epidemia di ebola in Congo, che rischia di espandersi in Sud Sudan (e in quei paesi ci sono delle guerre e violenze terribili e se ne parla poco, anche perché i media non non ci sono, sarebbero quasi sicuramente uccisi!), si parla di un'epidemia di peste in Siberia, che i russi negano, ma nessuna epidemia del passato ha coinvolto il mondo intero, ma il nostro incubo peggiore è diventato realtà spazzando tutti, anche gli esperti, grazie ai normali spostamenti delle persone attraverso i mezzi di trasporto. Quello che chiamiamo covid è un nuovo tipo di coronavirus, che continua a mutare, partito dalla Cina, in circostanze poco chiare, un virus altamente contagioso e violento come manifestazione che ha ucciso 2 milioni di persone e che ha sconvolto la vita di tutti, i giovani ne portano ancora le conseguenze.
Nella mia famiglia ha portato alla luce in modo prepotente problemi mentali, già presenti ma con maggiore controllo, la paura è diventata terrore, soprattutto quando mia madre ha iniziato ad avere melena, abbondante sangue con feci, una "marmellata" nera che l'ha fatta collassare in bagno, siamo riusciti a portarla sul letto ma era disorientata, bianca in volto, la melena indica un sanguinamento nello stomaco o nella parte alta dell'intestino, il duodeno, perché il sangue si mescola con le feci e assume quel colore nero piceo, un sanguinamento basso, ad es quando sono presenti le emorroide, è rosso.
Io ho compreso subito la gravità della situazione e chiamato l'ambulanza, anche se farla venire in quel periodo è stata dura, eravamo proprio all'inizio della pandemia, e ho dovuto lottare coi miei fratelli e gli operatori dell'ambulanza per farla portare in ospedale, ben consapevole dei rischi che avrebbe corso, loro volevano aspettare il giorno dopo e mia madre, quasi in shock, poco lucida, era concorde con loro, come sempre, ma sono stata ferma. Gli operatori dell'ambulanza ci hanno detto che non potevamo andare in ospedale e che i medici ci avrebbero telefonato, quindi l'hanno portata via. La telefonata dei medici non è arrivata, da un lato era positivo in quanto indice che era ancora viva, dall'altro eravamo in ansia, è stata portata via alle 21 e la telefonata di mia madre, dal telefono dell'infermiere perché lei li odia e non vuole imparare ad usarlo, è arrivata alle 15 del giorno dopo, con la voce biascicante ci ha detto che la causa della melena era un'ulcera duodenale, chiusa tramite gastroscopia, che era alla terza trasfusione di sangue e che stava bene, le servivano delle cose e il fratello più piccolo le ha portate, alla dimissione, qualche giorno dopo, ho visto che è arrivata in shock con l'emoglobina a 3, se avessimo aspettato come volevano tutti sarebbe morta.
Cari amici io sono molto peggiorata da allora, ma voglio riprendere il blog, non sarà rifinito come prima, perché la app non permette molto, sarà in modalità diario, non posso garantire una pubblicazione giornaliera o ravvicinata o con temi particolari, sarà una condivisione dei miei pensieri, del mio cuore anche in relazione alla realtà che viviamo tutti, voglio riprendere il filo che questo blog ha sempre voluto tendere, ciò di cui credo abbiamo ancora più bisogno ora e che Papa Francesco ha espresso con vigore così "non lasciatevi rubare la SPERANZA"! Avrei tanto voluto scrivere durante la pandemia per coltivare la speranza insieme a voi ma la vita e la malattia hanno preso il sopravvento e non sono stata in condizioni di farlo, in realtà non vado meglio, ho chiuso il mio secondo blog "l'Arca di Noè" perché la mia mail ha ricevuto migliaia di appelli da tutta Italia e da sola, in quelle condizioni, è diventata una impresa titanica. Forse ciò che è cambiato è che ora ho bisogno di scrivere e raccontare ciò che il mio cuore suggerirà, dall'ultimo post non sono più riuscita a farlo e scrivere è il mio linguaggio espressivo per cui potete capire cosa ha significato non poterlo fare, ora mi sono sbloccata e ho ripreso su diversi contesti, ne parlerò più avanti, quindi ringrazio gli amici che mi hanno seguita e i nuovi che arriveranno, anche uno solo sarò felice, non cerco like o condivisioni, ho chiuso tutti i social, eccetto Instagram e il collegato Threads, per seguire le mie passioni e le mie persone preferite, non condividerò i post come prima, come petali portati dal vento arriveranno dove ci sarà qualcuno che vorrà leggerli.
Perdonate la lunga assenza, sono viva e pronta a condividere quando potrò, un abbraccio e tante cose belle a tutti. 
A chi ha fede come invito a pregare per il Santo Padre Leone XIV, che dovrà sottoporsi ad un importante intervento, affinché possa andare tutto bene e non siano necessarie terapie come chemio e radio, Santa Maria prega per il Papa e intercedi per lui le grazie necessarie, Santo Spirito guida le mani dei chirurghi e dona guarigione e salute al Santo Padre, la Chiesa ha bisogno di lui, Tu lo hai scelto e lui ha detto il suo si, confermalo ancora, è l'unica figura di cui ci fidiamo sul serio, su cui possiamo contare, in Italia anche il presidente Mattarella, ma sulla scena mondiale è davvero un riferimento importante, anche se ti prego di illuminare tutti coloro che decidono della vita delle persone, ispira linguaggi nuovi e di pace, affinché abbiano fine tutti i conflitti in atto nel mondo, tutte le lotte e le violenze in Africa, ad Haiti, in America Latina, in Asia e pure in Europa, affinché si realizzi con forza la pace disarmata e disarmante invocata proprio da Papa Leone, l'unico che parla della vera pace. Spirito Santo sappiamo che uno solo è il Signore e Salvatore, Gesù Cristo, e siamo costati tutti il Suo Corpo ed il Suo Sangue, Ti prego proteggi il Papa e tutti noi, specialmente chi vive dove c'è la guerra e violenze indicibili, dona loro la pace del cuore, la speranza e tutto il necessario per vivere amen
Chi mi segue lo sa, la fede è importantissima e leggerete altre preghiere, spontanee e non, spero non urti la vostra sensibilità ma, per me, la speranza ha un Nome ben preciso, Gesù Cristo, senza di Lui non sarei qui, non avrei speranza, la luce quanto basta, la forza e quella misteriosa letizia anche dentro una realtà davvero pesante.
Concludo dicendo che promuoverò iniziative che sostengo, libri che ho letto, ecc il blog non è monetizzato, come si dice ora, e nessuno mi ha chiesto di farlo, sono solo mie condivisioni. Riprendiamo a camminare insieme... 

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