domenica 25 dicembre 2016

L'augurio di un sereno Natale per tutti voi

(immagine presa dal web)

Oggi è Natale e vorrei poter abbracciare ciascuno di voi che condivide con me questo percorso e si prende del tempo per leggere quello che scrivo, grazie a voi Petali di ciliegio è ancora attivo ed è cresciuto oltre alle mie più rosee aspettative, ancora mi sorprende, all'inizio ero titubante perché, pensavo, chi può essere interessato a leggere quanto scrive una persona comune? La risposta siete voi e la gratitudine nel cuore è grande per ciascuno di voi, non so chi siete, non conosco i vostri volti, ma siete parte di me insieme a questo spazio e domando serenità, grazia e pace per ciascuno di voi.

Mi piacciono molto le immagini della Natività, mi colpiscono soprattutto quelle come questa che ho scelto per oggi, dove l'oscurità del dipinto è illuminata dalla Luce del Bambino Gesù, un bimbo bellissimo e speciale, un Dio che si fa carne e sceglie il corpo più fragile ed esposto del mondo, quello di un bambino, per di più nato in povertà, una condizione che sempre più italiani e persone nel mondo stanno provando, per cui più che mai questa è la festa di tutti, specialmente però è la festa dei poveri, dei miseri, degli ultimi, dei fragili, dei bambini, dei malati, delle persone sole, degli anziani...
aggiungete posti alla vostra tavola di Natale per chi sapete che è solo, penso agli anziani dei nostri palazzi, per chi sta attraversando momenti difficile e non sta provando la gioia di questa festa, per gli smarriti, i confusi, i deboli, i poveri, gli umili, gli stranieri...

Accostiamoci alla Luce del Divino Bambini e deponiamo ai suoi piedi tutto ciò che siamo e proviamo, tutto ciò che viviamo e speriamo, tutto noi stessi e le persone che portiamo nel cuore e cantiamo la ninna nanna a Gesù certi che Egli ascolterà ogni nostro sussurro e ogni palpito del cuore, che ascolterà anche le nostre note stonate e tutto ciò che ci appesantisce l'anima... cantiamo con gioia e speranza lodando il nostro Dio che si è fatto carne nel grembo di Maria e nato Bambino si dona a noi così come è, anticipo del dono totale sulla croce... cantiamo perché questo Dio è accanto a ciascuno di noi, ovunque siamo e comunque siamo, e non ci abbandonerà mai, non ci deluderà mai, non ci tradirà mai... cantiamo questa canzone (una ninna nanna polacca cantata in italiano dalla Comunità dei Figli del Divino Amore) dopo i primi ascolti la imparerete presto e ve ne innamorerete, non è la prima volta che la posto qui e non sarà l'ultima perché l'adoro... cantiamo insieme in un coro di anime oltre che di voci, che forse non arriverà alle nostre orecchie, ma certamente non resterà inascoltato e raggiungerà per vie insospettate i nostri cuori... cantiamo e BUON NATALE A TUTTI....


domenica 18 dicembre 2016

Una testimonianza di guarigione


Oggi è l'ultima domenica di Avvento cari amici, la prossima sarà Natale, e oggi voglio proporvi questa testimonianza di guarigione di Caterina Lupo, raccontata a TV2000 nel 2013 e presa da YouTube, la propongo per dire che guarire dal cancro è possibile, il percorso di cura è lungo, doloroso e sfibrante, ma si può guarire, con l'occasione vi invito a non abbandonare le cure cosiddette tradizionali per percorsi alternativi, spesso dubbi e falsi, che portano sicuramente a morte, un esempio per tutti la cura col bicarbonato, di cui ho visto casi con i miei occhi, che avevano, per la disperazione, provato questa strada falsa, provocando ulteriori problemi e alla fine la morte.
E' vero che fare chemio e radio terapia è sconvolgente per l'anima e per il corpo, ma fidatevi dei vostri oncologi, parlate con loro di tutto e stabilite con loro il piano di cura, ma fidatevi della medicina e affidatevi al Padre celeste per mezzo di Maria Santissima.
Vi auguro una serena domenica ed una bella settimana in preparazione alla festa del Santo Natale di nostro Signore Gesù Cristo, buona visione e buon ascolto.

sabato 17 dicembre 2016

"Non pregare se non sai aspettare" Jan Twardowski

(immagine presa dal web)

Anche questo sabato una poesia di Jan Twardowski, anch'essa tratta dal libro, che vi consiglio vivamente, Affrettiamoci ad amare Ed. Marietti 1820, raccolta curata da Andrea Ceccherelli e Lucia Petti. Non so voi, perché non mi lasciate commenti, ma io trovo stupende le poesie di Twardowski, sono preghiere profonde e vere che risuonano nelle corde più profonde delle nostre anime in cammino, tra fatica e speranza, tra gioia e dolore, sorrisi e lacrime...
Buona lettura cari amici...

Perché io non ti faccia schermo con me stesso
non Ti dia noia mentre fai solitari di stelle
non giustifichi la sofferenza - che resti come una rupe di silenzio
non passeggi per la Bibbia come un pavone dal collo verde
non conti i peccati più leggeri della neve
non ami a lungo e senza convinzione
non mi torca le mani sull'occhio della Provvidenza -
perché il mio cuore non zoppichi come una ruota storta
perché l'acqua santa non mi dia alla testa
perché non bruci il peccatore per il suo bene
perché non calpesti chi è rimasto a mezza strada
tra l'incredulità e il calore
perché non sbraiti nel sonno
e sappia sempre che persino il più gran santo è trasportato
come un fuscello dalla formica delle fede

venerdì 16 dicembre 2016

RETE DEL DONO, campagna di fundraising di RICERCARE


Cari amici torno a proporvi qualche iniziativa solidale per rendere migliore per tutti questo Santo Natale, di cui non viene meno la gioia e la meraviglia di un Dio che si fa carne per amore nostro, almeno per i cristiani, ma guardando i volti delle persone, ascoltando i loro discorsi e guardando le vie delle nostre città, si percepisce nettamente un basso profilo, decorazioni scarse, offerte di tutti i tipi per attirare i cittadini che non se la passano bene economicamente, e sono tanti, oppure hanno ridotto al minimo le spese per paura del domani, ovunque si respira la paura, una forte insicurezza (politica, sociale, economica, lavorativa...) e la gioia nemmeno come ombra si posa sui volti delle persone, meno male che almeno i bambini (non tutti) non sono toccati da questo pessimismo cronico e sorridono, giocano e scrivono le letterine a Babbo Natale, vere e proprie liste di giochi che manderanno in fallimento la banca di questo paffuto signore con la barba bianca vestito di rosso.
I tempi sono difficili, inutile nasconderlo, e i problemi sempre più marcati e seri, si percepisce chiaramente anche la rabbia verso gli immigrati e gli stranieri, triste retaggio di cuori incastrati nella paura e affogati dai problemi e la politica riesce solo a fare dibattiti, scontri verbali e chiacchiere che non danno risposte, sicurezza e che hanno completamente perso la fiducia degli elettori.

Parlare di solidarietà in questo clima è difficile, sembra quasi un "insulto" ai problemi con cui ognuno di noi si scontra ogni giorno, eppure è proprio nei momenti più difficili che bisogna unirsi ed aiutarsi l'un l'altro, lanciando al largo la rete della solidarietà per far sentire meno soli chi sta davvero affogando o chi lavora ogni giorno, tra mille impedimenti, per produrre un bene per ogni persona.
L'iniziativa solidale che vi propongo riguarda quella che io chiamo VERA RICERCA, ovvero quel lavoro meticoloso, lungo, costoso in termini di strumenti, operatori e tempo, che può produrre realmente un bene per la nostra salute perché lavora su campioni umani (a riguardo leggete anche il post di ieri) e non tortura crudelmente, sadicamente e non uccide con lente e dolorose agonie animali innocenti senza nemmeno produrre risultati, e come potrebbe se siamo così diversi tra di noi e ancor più dagli animali!

Ho già parlato di RICERCARE in un precedente post, http://petalidiciliegiosperanza.blogspot.it/2016/01/ricercare-la-ricerca-scientifica-che.html, che continuo e continuerò a far girare in rete per far conoscere a tutti la differenza tra falsa ricerca (molto pubblicizzata sui media e nelle trasmissioni televisive) e vera ricerca (di cui nessuno parla, troppo scomoda per chi lucra con la falsa sulla reale sofferenza delle persone!), ora ritorno a parlarne per presentare la campagna di raccolta fondi (crowdfunding) a diversi livelli e che si chiama RETE DEL DONO. Il progetto ricerCARE nasce dalla collaborazione tra I-CARE Europe Network ed un gruppo di persone contro la vivisezione e sperimentazione animale, basato sul principio che, cito testualmente, la consapevolezza che ognuno può essere parte del cambiamento è fondamentale per il cambiamento stesso, un principio che tutti noi dovremmo tener presente a 360 gradi, anche per il bene del nostro amato paese, che troppi stanno dando per morto o moribondo, ma dove pochi si attivano per produrre un reale cambiamento e con una strada tutta in salita. I-CARE Network è attivo dal primo gennaio di questo anno in corso ed è formato dall'unione di più associazioni del volontariato italiano motivate a sviluppare strategie ed ottenere risultati concreti in favore della vita tutta (come dico spesso io): umana, animale e ambientale. E' stato costituito nella consapevolezza che le singole associazioni da sole non possono farcela ed hanno bisogno di lavorare in rete, secondo quel famoso detto popolare l'unione fa la forza.


La RETE DEL DONO è una piattaforma di crowdfunding per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d'utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni no profit (ONP), con al centro le stesse associazioni, i sostenitori e i donatori. L'obiettivo è raggiungere e coinvolgere più persone possibili per gli scopi proposti di utilità sociale, in modo trasparente, per cui i donatori vedono e scelgono quale progetto vogliono sostenere e seguirlo nel tempo per vedere se viene raggiunto l'obiettivo proposto. Per meglio capire nel link che vi propongo, https://www.retedeldono.it/it/progetti/fondo-edo-tempia-per-la-lotta-contro-i-tumori-onlus/prima-di-tutto-donna, c'è un progetto il cui obiettivo è stato raggiunto e realizzato. Per Natale la Rete del dono ha realizzato una Christmas Card con importo che decide chi aderisce per poterlo poi devolvere al progetto che decide di sostenere. Nei video successivi, presi da YouTube, viene spiegata sia come funzionano la Rete del dono e la Christmas Card. 





Nel link troverete i progetti portati avanti da RicerCare che potrete decidere di sostenere con le vostre donazioni, progetti di ricerca che non prevedono l'uso di animali, torno a sottolinearlo, ma che si propongono di ottenere risultati utili alla salute degli umani. In questo altro link progetto RicerCare con la Rete del dono trovate uno dei progetti attivi da sostenere (spiegato nel video sotto dalla responsabile del progetto, la dott.ssa Susanna Penco dell'Università di Genova).



Per concludere vorrei invitarvi a visitare con calma tutti i siti proposti e i link dei progetti, tra l'altro vorrei proporvene un altro attivo in previsione della Maratona di Roma 2017 e che contiene all'interno vari obiettivi di finalità sociale: https://www.retedeldono.it/it/classifica/maratonadiroma2017, leggete tutti i singoli obiettivi, molti riguardano i bambini e sosteneteli come è nelle vostre possibilità. 

La solidarietà può sembrare fuori luogo, eccessiva in questo tempo in cui tutti facciamo fatica ad arrivare a fine mese (eccetto i ricchi che ci sono naturalmente e che potrebbero veramente fare tanto per molte persone e animali, invece...), ma se fosse la carta vincente per vincere questa partita? Pensateci... un detto popolare dice aiutati che Dio ti aiuta, come per dire attivati, non stare a piangere su te stesso, fai del tuo meglio, fai quello che puoi per te stesso e gli altri intorno a te, metti in moto le tue risorse interiore, le energie che nemmeno pensavi di avere e muoviti perché il Signore certo non ti abbandonerà, verrà in tuo soccorso e sosterrà ogni tuo gesto... se è così per noi, figuriamoci quante benedizioni arriveranno se siamo solidali gli uni con gli altri!!! Prima di piangere, lamentarci, raggomitolarci nel pessimismo cronico, fare sentenze nefaste sul domani, fare il funerale al paese ed alle sue città, prima di puntare il dito ricordiamoci che abbiamo un Padre che ci ha amati, ci ha donato la vita e ha dato suo Figlio per noi, ricordiamoci che cosa significa Natale e viviamolo grati nel cuore, coltivando la solidarietà, l'amore e la SPERANZA!

giovedì 15 dicembre 2016

Il calvario dei malati invisibili e il diritto alla salute

(immagini prese dal web)

Cari amici mi trovo di nuovo a parlare di questo tema che, chi più chi meno, ci tocca tutti profondamente: il diritto alla salute... e torno a farlo mettendo in luce la difficile realtà che si trova ad affrontare un malato (in verità molti malati) quando non viene fatta una diagnosi approfondita che risponda al quadro che questi presenta e, di conseguenza, non viene impostata una terapia causale volta alla guarigione o, quando non è possibile, a migliorare.
La medicina negli anni ha fatto passi da gigante, ma non sempre riesce a rispondere al quadro presentato da un paziente, non sempre si arriva a fare una diagnosi precisa, perché tali diagnosi rientrano in quadri conosciuti, studiati e "in giro" da tanti anni per cui facilmente inquadrabili, ma noi non siamo delle macchine e non rispondiamo tutti alla stessa maniera, siamo fatti allo stesso modo ma questo non significa che abbiamo gli stessi quadri clinici, anche quando viene fatta a due/tre persone la stessa diagnosi, cancro all'intestino per esempio, quelle tre persone avranno quadri differenti, risponderanno alle terapie in modo differente ed avranno, probabilmente, esiti differenti, insomma quando si dice che siamo unici è proprio vero e, per farvi meglio comprendere questa unicità e come questo essere diversi gli uni dagli altri influisce sulla salute, vi propongo di leggere questo libro che è nell'immagine sottostante "Amore, medicina e miracoli" di Bernie S. Siegel, che racconta diversi casi concreti che questo chirurgo ha visto di suoi pazienti e di come hanno reagito ed affrontato il percorso di cura, con esiti diversi. Non intendo porre tanto l'accento su come ci ammaliamo ed affrontiamo la malattia e far passare il messaggio che, se lo affrontiamo con ottimismo e grinta allora la guarigione è certa, viceversa no ed è colpa nostra, non condivido questo responsabilizzare il paziente della sua malattia, nessuno vuole morire e nessuno vuole peggiorare, quando accade non è per un fallimento del paziente e della medicina, accade e basta, le ragioni sono note solo a Dio, così come non condivido e non tollero assolutamente che, se un paziente non risponde alle cure e/o non si riesce a capire il quadro patologico e fare una diagnosi precisa, è perché il paziente è depresso o ipocondriaco o pazzo e questo lo dico a carne viva, nella mia carne, e in tante condivisioni di altri malati come me. Quando la medicina, o meglio i medici non sanno rispondere al quadro clinico del paziente e fare una diagnosi è per fallimento degli stessi, perché si sono arenati e non hanno saputo cogliere ed accettare la sfida ad approfondire ed andare oltre le loro conoscenze. 


Vi segnalo questo libro per farvi capire quanto siamo diversi gli uni dagli altri, anche quando ci viene fatta la stessa diagnosi e, apro una parentesi, se siamo diversi tra noi appartenenti alla stessa razza, possiamo essere uguali a cani, gatti, conigli, scimmiette, ratti, porcellini d'india ecc...??? La vera ricerca si deve fare su campioni umani, con un rigoroso, paziente, duro lavoro di analisi e prove, riscontri su quei campioni umani diversi tra loro.

L'articolo 32 della nostra stupenda Costituzione afferma meravigliosamente bene (allora avevano testa e cuore funzionanti all'unisono) < La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. > (nel link troverete tutta la Costituzione, leggetela e capirete che, se fosse applicata veramente, risponderebbe a tanti quesiti e bisogni dei cittadini https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32). Tornando da un esame medico ho visto la parte finale del giuramento dei membri del nuovo governo e ho ascoltato quelle parole bellissime dove si impegnano per il benessere del paese e dei cittadini, ho sorriso amaramente pensando che se fossero attuate alla lettera da questo, come dai governi precedenti, forse non ci troveremmo così male in Italia, sotto ogni profilo possibile, e non si avrebbe la scomoda sensazione (certezza?!) che non stanno operando per il nostro bene e che non lo hanno nemmeno a cuore, e non parlo di una parte politica rispetto a un'altra, onestamente nessuno riesce a trasmettere sicurezza e fiducia agli italiani che quel giuramento è sinonimo di impegno e risultati, tranne il Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella veramente trasmette molta fiducia e si sente che le sue parole sono sincere e che ha veramente a cuore il paese e i suoi abitanti, mi ha commosso ai solenni funerali delle vittime del terremoto di agosto, si è fatto vicino ad ognuno, si è fermato un tempo lungo, ascoltando, consolando, stando vicino, mentre le altre autorità erano distanti, distratti alcuni, in imbarazzo altri, il dolore di quelle persone era molto forte e stare alla loro presenza non è stato certamente facile, ma il Presidente che ben conosce il dolore è rimasto lì con loro.


L'articolo 32 della Costituzione garantisce il diritto alla salute per tutte le persone, non distingue malati di serie A, B e C e nemmeno i non classificabili perché senza diagnosi, invece all'atto pratico queste distinzioni sono, non ufficialmente, fatte per cui molti malati si trovano nel limbo delle diagnosi mancate e molti altri nell'esilio delle diagnosi invisibili e non riconosciute. Da un punto di vista medico è naturale che le distinzioni vengano fatte, esistono tantissime malattie e vengono classificate secondo dei principi decodificati (eziologia, incidenza, quadro sintomatico, diagnosi, terapie, esiti, gravità....), è ovvio che una diagnosi di cancro ha un peso ed un'attenzione maggiore rispetto a qualsiasi altra diagnosi, così come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la Sclerosi Multipla, il Parkinson e l'Alzheimer, ma ogni paziente ha diritto al rispetto ed alla giusta attenzione medica, senza essere responsabilizzato delle mancate risposte o etichettato come depresso o ansioso o ipocondriaco o pazzo quando non si riesce a fare una diagnosi, anche se queste "etichette" fossero la diagnosi del suo problema non per questo merita meno attenzione e cure!
Ogni paziente ha diritto al riconoscimento del suo stato ed alla possibilità di accedere a tutti i percorsi diagnostici e terapeutici che il suo quadro sintomatico necessita, soprattutto ha diritto ad essere ascoltato e preso in seria considerazione quanto riferisce, perché lui sta vivendo quella determinata situazione e/o patologia, quindi solo lui può fornire elementi utili ad indirizzare il medico, in base anche alla sua esperienza, verso quegli esami che possono aiutarlo a fare una diagnosi. I medici hanno un percorso di studio/tirocinio/esperienza notevole alle spalle, ma non sono tuttologi, non possono sapere tutto di tutto, devono collaborare spesso con altri specialisti e lavorare in rete per il bene dei pazienti, invece accade, a volte, che qualcuno sia talmente arrogante e presuntuoso da ritenere di sapere tutto e mostra quell'atteggiamento terribile dell'io so tutto/io decido tu devi obbedire passivamente a tutto, senza preoccuparsi di approfondire il contesto, raccogliere tutte le informazioni e senza valutare se quelle decisioni prese sono realizzabili nella vita di quello specifico paziente e come influirebbero su di lui. Questi medici che credono di sapere tutto sono i più pericolosi e da fuggire a gambe levate, perché la medicina non è statica, ma una scienza in continuo divenire, perché non puoi avere la presunzione di sapere tutto, nemmeno nella tua specialistica, perché i quadri morbosi cambiano, evolvono in maniera differente da paziente a paziente, si hanno risposte differenti e ciò che va bene per un paziente non va bene per altri 10 con la stessa diagnosi. In medicina più che nelle altre specialità c'è l'aggiornamento continuo, attraverso corsi, seminari, congressi che possono riguardare sia le singole patologie sia la stessa specialistica (oncologi, urologi, ginecologi ecc) e, se vi capiterà di frequentarne uno aperto al pubblico da uditore (fatela questa esperienza è illuminante!) vedrete come si incontrano diverse esperienze, diverse correnti di pensiero e diversi approcci terapeutici anche all'interno della stessa specialistica. 
Oltre ai corsi pubblici c'è il percorso individuale, ovvero ogni medico deve/dovrebbe aggiornarsi continuamente, studiare, leggere riviste mediche nazionali e internazionali, vedere i cosiddetti trials clinical research (per conoscenza vi segnalo un sito specifico, anche se in inglese, la lingua ufficiale che è https://clinicaltrials.gov/, tanto per farvene un'idea), ovvero gli studi clinici portati avanti per tutte le patologie, analizzare i risultati e vedere i progressi, se un medico (ma anche un'infermiere e ogni altra figura della sanità e non solo) vuole crescere e migliorare non può certo mettere da parte questo aspetto, anche se richiede molto tempo e strumenti/fondi per realizzare i propri studi clinici.

Sarebbe bello poter dire che la medicina è arrivata agli stessi livelli qualitativi in tutto il mondo e offre le stesse possibilità di cura ovunque tu ti trovi, ma è falso, ci sono delle discrepanze notevoli, in molti paesi drammaticamente basse, non solo di qualità, ma anche di quantità e di modalità, diverse tra i paesi, totalmente assenti in altri, dove la salute viene portata e offerta dalle ONG e Onlus varie in Africa e America Latina per dirne qualcuna, senza contare le mancanze di ognuno di noi, ad es. in Africa vedi file lunghe e pazienti di persone/donne/bambini/anziani/malati che attendono il loro turno per essere vaccinati e visitati dai medici che offrono gratuitamente il loro servizio (attraverso varie organizzazioni tenute in piedi dalla generosità dei benefattori e dalla tenacia e passione dei membri), perché sanno che quei vaccini e cure salveranno concretamente la loro vita, perché sanno e hanno visto come i loro concittadini sono morti per le conseguenze del morbillo (da noi sembra una malattia da niente ma può dare complicanze encefaliche mortali se non curate per tempo!), per la meningite, per il colera, il tifo ecc... e da noi che abbiamo gratuitamente la possibilità di vaccinarci e immunizzarci da certi ceppi di virus e batteri, la snobbiamo e facciamo solo, e pure controvoglia, le obbligatorie, rese e mantenute tali perché altrimenti la gente non si vaccinerebbe e non proteggerebbe i propri figli e molte malattie che da noi non ci sono più grazie ai vaccini tornerebbero alla carica con drammatica frequenza, incidenza, contagio e conseguenze difficili da arginare, vedi Tubercolosi che da noi non c'era quasi più come è di nuovo presente e diffusa, anche per l'immigrazione di persone provenienti da altri paesi con protocolli vaccinali diversi o assenti, oppure la meningite, di cui abbiamo solo una parte di vaccini, se fatti (non sono obbligatori) però proteggerebbero anche dagli altri ceppi. I vaccini sono un'opportunità, un diritto, l'unica arma contro alcune malattie e noi li snobbiamo come niente fosse, tranne poi piangere quando quelle malattie colpiscono inesorabili e crudeli in velocità/manifestazione/complicanze con esiti drammatici. 
Non abbiamo le armi contro tutte le malattie, ma quelle che abbiamo usiamole con criterio e serietà per favore, per il bene nostro e della collettività, perché chi si ammala di una malattia infettiva può contagiare altre persone, per cui certe decisioni non hanno peso solo nella nostra vita ma in quella di tutti.

Non esistono malati di serie A/B/C e nemmeno i non classificabili, medici ascoltate i vostri pazienti, date valore ed attenzione a quanto vi riferiscono, date la giusta importanza alla patologia o più quadri patologici che presentano; se non migliorano non date a loro la colpa, se non accettano certi percorsi di cura non abbandonateli ma sforzatevi di mettervi nei loro panni e di comprendere perché hanno detto no e proponete delle alternative; se non riuscite a capire bene da cosa sono affetti non arrendetevi, studiate, rivoltateli come un pedalino, andate per esclusione e lasciatevi guidare dal vostro istinto e dalla vostra esperienza senza etichettarli o dare a loro la colpa; se peggiorano e non sapete come aiutarli, parlate del caso con altri colleghi, confrontatevi, ma NON ABBANDONATELI, gli invisibili e gli incompresi non possono oltre al danno subire anche la beffa, oltre a pagare esami, cure e visite ritrovarsi senza appoggio alcuno a sostenerli nella malattia e nella sofferenza, che sono reali, concreti, forti e spesso mordono la vita rubandone piccoli pezzi ogni giorno.
E tu Stato, Ministero della Salute, metti in pratica la Costituzione, questo bellissimo documento fatto bene e attualissimo, che ha poi creato un Sistema Sanitario Nazionale che era invidiato da tutti, perché offriva cure a tutti, senza distinzioni, cure di qualità ed efficacia senza per questo affondare economicamente, come è accaduto ora per colpa dei numerosi ladri/evasori/truffatori che hanno messo a terra la Sanità e il Paese intero, ma di questo non può ulteriormente pagarne il prezzo gli abitanti che hanno pagato regolarmente le tasse, hanno lavorato una vita intera, si ritrovano una pensione minima e non riescono a mangiare e curarsi e devono scegliere tra l'uno e l'altro ed ecco che, a metà e fine mese, molti anziani non comprano le medicine, non fanno gli esami che sono loro prescritti (anche per le liste di attesa infinite che poi non portano nemmeno un reale risparmio quando si effettuano le prestazioni!) e quando vanno a fare la spesa rinunciano ad alimenti fondamentali che porteranno poi scompensi importanti alla loro salute!!!

Oltre al calvario dei malati invisibili, non riconosciuti dal SSN e dall'INPS, oltre ai non classificabili del limbo delle diagnosi mancate ci sono coloro che non possono curarsi perché non hanno i soldi...
LA SALUTE E' UN DIRITTO DI TUTTI NON UN PRIVILEGIO DEI POCHI CHE SE LO POSSONO PERMETTERE... come sta sempre più diventando e che, da gennaio, toccheremo sempre più con mano con le modifiche del decreto Lorenzin... La Costituzione e il SSN sono stati realizzate da persone serie, che ragionavano ed avevano anche un cuore, metterla in pratica è dovere del Governo, dello Stato, dei singoli ministeri e di chi la medicina la pratica ogni giorno.
Vorrei segnalarvi un sito dedicato ai malati invisibili, davvero molto interessante e utile, può essere una valida indicazione per molte persone, me compresa, visitatelo e valutate direttamente: http://www.imalatiinvisibili.altervista.org/le-nostre-iniziative-3/.
Ho idea che su questo tema tornerò spesso, anche per quella che è la mia esperienza quotidiana di malata invisibile che lotta da anni contro un sistema che respinge più che accogliere e che lascia completamente soli (Stato e INPS).

domenica 11 dicembre 2016

La storia di Filippo e di Piovono Miracoli


Cari amici nell'augurarvi una serena III Domenica di Avvento vi propongo questa storia forte e vi segnalo un bellissimo blog che ho scoperto solo questa settimana trovando questa storia a cui è intimamente legato e vedrete perché... Il blog è Piovono miracoli, l'ho aggiunto alla mia lista e pian piano me lo leggerò tutto... Buon ascolto e buona visione cari amici, il video è tratto dalla trasmissione Bel tempo si spera di TV2000 e lo trovate insieme ad altri nel canale video Piovono miracoli.

sabato 10 dicembre 2016

"E' diventato strada quello ch'era sofferenza" di Jan Twardowski

(immagine presa dal web)

Anche questo sabato una poesia di Jan Twardowski, in realtà il titolo è un altro, lo vedrete, ma ho scelto di mettere il verso che mi ha particolarmente colpito e che dice qualcosa di importante, non solo a me, in rilievo... veramente profonda l'anima di questo poeta polacco, questa poesia è anch'essa tratta dal libro, che vi consiglio vivamente, Affrettiamoci ad amare Ed. Marietti 1820, raccolta curata da Andrea Ceccherelli e Lucia Petti. Buona lettura cari amici...

Quello che è falso

Quello che è falso difficile malriuscito
la gioia mezza idiota il dolore cretino
i rimorsi come piante perenni fiori semprevivi
la ragione incapace di impedire gli addii
l'amore che non è mai privo di disperazione
il cuore sempre al buio malgrado luminose emozioni
la consolazione solo perché allontana la verità
lo scarabeo che non ci ha unito pur volandoci attorno
la neve tanto emozionata che capiva ben poco
quell'unica formica fuggita alla fine dal formicaio
il tuo sorriso che finché eri in vita non mi spettava

è diventato strada quello ch'era sofferenza